Carmelo Colamonico

Carmelo ColamonicoNacque in Acquaviva delle Fonti nel luglio 1882. Fin dalle scuole elementari dimostrò un grande amore per la Geografia.
Frequentò le scuole secondarie prima ad Acquaviva e poi nella vicina Gioia. Si laureò in lettere nel 1905 a Napoli discutendo una tesi di argomento geografico riguardante la Puglia. Dopo la laurea insegnò Geografia generale ed economica nel ginnasio di Gioia del Colle e successivamente, fino al 1921, negli I.T. di Foggia, Bari e Napoli.

Nel 1918 conseguì la libera docenza in geografia e nel 1922 vinse il concorso per la cattedra di Geografia economica nell' Istituto superiore di Scienze economiche e commerciali di Bari dove insegnò fino al 1926-27. Quindi, fino al 1952, fu docente presso la Facoltà di Lettere di Napoli della quale fu Preside per un decennio per essere poi nominato professore emerito.

Per oltre trent'anni tenne anche l'incarico di Geografia presso il Magistero universitario femminile "Suor Orsola Benincasa". Fu più volte Presidente della Società Nazionale di Scienze, lettere e arti di Napoli e dell'Accademia Pontaniana; dal 1947 al 1954 fece parte della prima sezione del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e dal 1963 al 1965 del Consiglio Superiore delle Accademie e delle Biblioteche. Nel 1956 entrò a far parte dell'Accademia dei Licei come socio corrispondente prima e, dal '63, come socio nazionale.

Organizzò due congressi geografici nazionali - l'XI (Napoli 1930) e il XVII (Bari 1957) - di cui curò la pubblicazione degli atti. Nel 1955 fu insignito della medaglia d'oro dei Benemeriti della Cultura, della Scuola e dell'Arte.

Nella sua attività di studioso si occupò di problemi di geografia agraria dell'Italia (con l'elaborazione di carte di utilizzo del suolo) riservando anche spazio e attenzioni notevoli alla Puglia di cui studiò in particolare conformazione fisica, tipologie e forme di insediamento, storia della cartografia, ecc.


Pulicchio di GravinaIn particolare nel decennio 1916-26 studiò il carsismo pugliese pubblicando numerosi articoli nei quali riferì i risultati delle sue indagini sulle numerose cavità carsiche pugliesi (note con i termini locali di "pulo" o "pulicchio", quando si tratta di doline, di "grava" quando si tratta di profonde voragini ad inghiottitoio). Tali ricerche riguardarono:

  •  il "pulo" di Altamura (1916)
  •  le conche carsiche di Castellana in terra di Bari (1917)
  •  il "pulicchio" di Gravina (1916)
  •  il bacino carsico di Gurio la Manna nelle Murge alte (1917)
  •  la dolina di Pozzo Mancuso (1917)
  •  una serie di doline nell'alto Murgiano di Minervino (1918)
  •  i fenomeni carsici nel Cavone nelle Murge di Spinazzola (1919)
  •  il "gurgo" di Andria (1919)
  •  il "pulicchio" di Toritto (1919)
  •  i fenomeni carsici di Polignano (1919)
  •  un sistema di dieci doline Murgiane (1920)
  •  il "vurgo" d'Acquaviva (1920)
  •  "puli" di Ruvo (1921)
  •  gli orli rialzati negli altipiani carsici (1926).

Pulo di AltamuraUn suo contributo sul fenomeno carsico fu inserito nel volume Duemila Grotte pubblicato nel 1926 dal T.C.I.

Tra il 1916 e il 1918 diede un valido contributo allo studio delle modalità e forme dell'insediamento umano in Puglia che correlò alla natura geologica del suolo e alla distanza dal mare. Nel lavoro "Zone di piovosità e densità di popolazione nella provincia di Lecce", pubblicato nel 1917, assunse invece la piovosità come fattore importante dell'insediamento umano redigendo in merito due carte in cui si distinguono cinque zone limitate dalle isoiete di 550 e 850 mm. e cinque zone con densità da 50 a 200 ab./kmq.


In successivi lavori realizzati tra il 1932-1970 esaminò le varie tipologie di abitazioni rurali (masserie, trulli, lamie) riconducibili alla natura del terreno e alle specifiche esigenze agricolo-pastorali delle popolazioni pugliesi.

Professore universitario, Colamonico fu sensibile anche ai problemi della didattica e dette ad essa un ricco contributo personale con le "Carte geografiche" (Napoli 1942); le "Lezioni di geografia fisica" (Napoli 1948) e il "Sommario di storia della geografia" (Napoli 1956).

Il suo interesse si rivolse anche all'insegnamento della geografia nelle scuole medie superiori per le quali dal 1909 compilò testi che furono molto apprezzati per la chiarezza e il rigore scientifico. Al volume "Un sessantennio di ricerche geografiche italiane", pubblicato dalla Società geografica italiana e presentato al congresso internazionale di Londra nel 1964, Colamonico contribuì con ampie relazioni sull'insegnamento della geografia nelle scuole italiane.

Morì in Napoli il 31 dicembre 1973.

Altre Opere di C. Colamonico:
1. Per la conoscenza dell'idrografia sotterranea in Puglia 1911
2. La distribuzione della popolazione 1916
3. Contributo allo Studio delle acque freatiche 1920
4. Appunti sulla Cartografia della Puglia 1921
5. La Geografia 1923
6. Memoria illustrativa della Carta della Puglia
7. Aspetti geografici della Puglia 1971
8. La geografia agraria dell'Italia 1971